bann blunet gen17 728 90

CHI E' ROBERTO GENTILE

rgentile-bn.jpg

L'EDITORIALE DI...

      bann_eminds160-124.gif



T.O. DEL MESE

BOTTA & RISPOSTA

IPSE DIXIT

broccoli-massimo_veratour.jpgpompili-daniele-carlo-stefano.jpgUn anno e mezzo dopo l’ingresso in Veratour, dopo vent’anni di Alpitour, il dir. commerciale Massimo Broccoli fa un bilancio della sua esperienza nel t.o. della famiglia Pompili.

Domanda - “Massimo Broccoli sembra un altro rispetto all'ultima fase vissuta in Alpitour” (Remo Vangelista, TTG)”: vero? Risposta - Accettare una nuova sfida a 48 anni, dopo averne passati più di venti in Alpitour,  costringe a “scavarti” dentro per capire cosa vuoi veramente. Avevo voglia di rimettermi in gioco, sentire quell’adrenalina che si prova quando stai costruendo qualcosa, dare il mio contributo a un’impresa che dimostri che fare turismo in Italia è possibile. D - Cosa ha portato a Roma di quanto appreso a Torino? R - In 20 anni si imparano tante cose e io ho avuto la fortuna di lavorare coi migliori. Ho cercato di portare in Veratour un modello organizzativo “industriale” e soprattutto la “mentalità del possibile”. Spesso nelle aziende prevale la logica del “no, questo non si può fare”: io credo, invece, che tutto o quasi sia fattibile, bisogna analizzare, programmare e poi avere il coraggio di fare. Spesso i limiti sono dentro di noi, se non ci facciamo  condizionare da alibi e paure, i grandi traguardi sono alla nostra portata. D - Cosa è cambiato nell’industria dei viaggi, negli ultimi 20 anni? R - Mercato e clienti, innanzitutto. Anni fa, i clienti guardavano “adoranti” l’agente di viaggi, oggi il ruolo è messo fortemente in discussione, perché molti sono convinti di far meglio da soli. È qui che bisogna lavorare, facendo percepire il valore aggiunto che l’agente di viaggi, quello bravo, rappresenta per il cliente. Fondamentale è il presidio del territorio: generare contatti, realizzare eventi, comunicare con i più svariati interlocutori, costruirsi quella credibilità che genera fiducia e induce il potenziale cliente a scegliere l’agenzia, anziché far da sé. Su questi temi ho constatato un salto di qualità di alcuni network: da puri negoziatori verso i t.o. a coordinatori di attività di comunicazione, marketing e promozione. Prima non accadeva, ora sì: molto positivo".