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CHI E' ROBERTO GENTILE

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L'EDITORIALE DI...

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T.O. DEL MESE

BOTTA & RISPOSTA

IPSE DIXIT

la rocca ciroigrandiviaggi logoCiro La Rocca è il direttore vendite de i Grandi Viaggi, t.o. di proprietà della famiglia Clementi, quotato dal 1998 sul listino della Borsa di Milano. La Rocca ha preso il posto di Massimo Zanon, che ha lasciato a febbraio 2015 dopo 15 anni di militanza; due stili diversi, quelli di Zanon e di La Rocca. Che non a caso ha un claim personale, ovvero Ciro c’è. Domanda - Il rapporto coi network, come lo vede? Risposta - Mah, un po’ come un matrimonio. Inizia con la fase del corteggiamento, prosegue col fidanzamento e si conclude con la festa del matrimonio. All’entusiasmo del primo anno segue l’abitudine che tende ad appiattire tutto, i (possibili) tradimenti e poi inizia la crisi. Tra t.o. e reti, crisi significa cercare altri partner, ma prima ci si deve guardare negli occhi e porsi la classica domanda “Ma mi ami ancora?” C’è chi risponde “Ricominciamo!” e chi volge lo sguardo da un’altra parte... I Grandi Viaggi ha quattro network di riferimento (Geo, Welcome, Gattinoni e Bluvacanze) e, sebbene tra inevitabili alti e bassi, quando ci sposiamo difficilmente tradiamo. D - Cosa è cambiato nel mercato, negli ultimi anni? R - È sparita la fascia media, quella che non badava solo al prezzo, ma anche al prodotto e alla destinazione. Ora lo scontrino medio de iGV è 1.600 euro, perciò diciamo alle agenzie: “Affidaci il cliente più pesante che hai, sai di metterlo in buone mani”. D - Cosa significa Ciro c’è? R - Significa “Dimmi, cosa posso fare per te?” perché il sottoscritto ha il cellulare aziendale acceso 24 ore su 24, risponde anche a Natale e a Ferragosto, e se un’agenzia ha un problema con un cliente, quella è la MIA agenzia e quello è il MIO cliente