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CHI E' ROBERTO GENTILE

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L'EDITORIALE DI...

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T.O. DEL MESE

BOTTA & RISPOSTA

IPSE DIXIT

ciccolini pierpaoloPierpaolo Ciccolini, 49 anni, romano, una bella moglie, due figli e un cane, ha un look che spacca: fisico asciutto, cabeza lucida e occhiale tattico, quando è in borghese potrebbe essere confuso con un paracadutista o un agente in incognito. Non è un caso che, nel 2009, sia stato fermato dalla polizia di frontiera dell’aeroporto di Dubai e trattenuto a lungo per verificare che non fosse pericoloso. Non lo era. In Idee per Viaggiare da 15 anni (ma la prima volta risale al 1989), ha accompagnato la crescita del t.o. guidato da Danilo Curzi, Stefania Fusacchia e Roberto Maccari: oggi è Resp. Generale Commerciale & Operativo.

Domanda - Idee per Viaggiare del 2005 era altra cosa rispetto a oggi: cosa è cambiato da allora? Risposta - È cambiato tanto, per non dire tutto. Nel 2005 eravamo in 15, oggi siamo 121. È cambiato il mondo del turismo e conseguentemente siamo cambiati noi. Ma due cose sono le stesse di allora: primo, la voglia di creare, di divertirsi, di vivere questo “fantastico mondo” dei viaggi nel modo migliore. La nostra sede ne è la prova, non per niente il nostro claim è “lavoriamo a colori”. Secondo, Idee per Viaggiare ha praticamente zero turnover (chi entra molto difficilmente esce) e questo ci aiuta nella conoscenza del prodotto, sostenuta da tanta formazione interna, perché oggi il cliente conosce le destinazioni e le strutture prima di entrare in agenzia. Noi dobbiamo sapere tutto, compresi quanti metri deve percorrere per andare dalla Beachvilla alla spiaggia, e la temperatura dell’acqua a giugno. D - Vendere prodotto IpV nel 2005 e nel 2019: altra cosa pure questa, probabilmente. R - Certo, nel 2005 la filiera era trasparente e lineare: le agenzie avevano nel t.o. un unico riferimento. Consulenza, prodotto e competitività erano i valori aggiunti e in forma diversa lo sono ancora. Oggi dobbiamo avere le stesse competenze di allora, ovviamente, ma non sempre bastano. Col web l’accessibilità da parte dei clienti è immediata, quindi c’è da faticare di più, ma la differenza si sente sempre, perché nulla potrà mai sostituire la “forza” della persona. Nel frattempo sono cambiate le responsabilità dell’operatore e dell’agenzia, è cambiata la legislatura turistica, sono cambiati i rapporti con le assicurazioni: insomma, bisogna sapere molte più cose e seguire il cliente sempre più da vicino, prima, durante e dopo la vacanza. D - Qual è il Suo ruolo oggi? IpV supererà 100 milioni di fatturato, quest’anno, ce ne sono di cose da fare... R -Oggi, a differenza di 15 anni fa, metto la giacca ogni tanto (vedasi foto - ndr). Il mio ruolo è conseguenza della mia esperienza in azienda, diciamo che metto mano un po’ dappertutto… Mi occupo di migliorare e sviluppare gli strumenti tecnologici e non (facciamo tutto da soli, niente outsourcing) e di creare processi lineari e trasparenti nelle comunicazioni alle agenzie, e quindi al cliente finale. Domani non so cosa farò, ma quel che è certo è che andrò in pensione, chissà quando, ma con Idee per Viaggiare. Chiudo con una “romanità” che rispecchia il nostro modo di essere e di fare: parafrasando S.P.Q.R., Sono Professionisti Questi Romani!