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CHI E' ROBERTO GENTILE

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L'EDITORIALE DI...

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T.O. DEL MESE

BOTTA & RISPOSTA

IPSE DIXIT

lucarelli selvaggiail bardo“Alcuni familiari delle vittime dell’attacco al Museo del Bardo, verificatosi il 18 marzo 2015, hanno chiesto un risarcimento milionario a Costa Crociere per aver previsto una tappa in Tunisia, nonostante l’attentato fosse ‘prevedibile’. Gli avvocati hanno raccolto, sostengono, prove schiaccianti che inchiodano Costa Crociere, che conosceva il rischio e non ne ha tenuto conto: lo dimostrano filmati che giravano su internet contenenti minacce dell’Isis alla Tunisia”. Inizia così il pezzo della opinionista e conduttrice televisiva Selvaggia Lucarelli sul Fatto Quotidiano del 19 marzo 2017. Che prosegue in maniera non ortodossa, ovvero prendendo le difese di Costa Crociere, non prima di aver dichiarato rispetto per il dolore dei familiari delle vittime. “L’Isis confeziona video di minaccia nei confronti di una quantità di Paesi e addirittura continenti: solo nel 2016, Europa, America, Russia, Italia, Francia, Israele, Belgio, il Vaticano, Roma, Berlino, Londra, oltre ai soliti noti. Se Costa Crociere dovesse decidere le sue tappe in base ai video dell’Isis, probabilmente farebbe scalo a Malta, sull’isola di Montecristo e poi getterebbe l’ancora in mare aperto, per un bagno nel Mediterraneo. Luoghi sicuri, al momento, non ne esistono”. Conclude Lucarelli: “Chiunque viaggi ha il dovere di conoscere la situazione del Paese in cui va e deve valutare i rischi con razionalità e consapevolezza. Non è colpa di un’agenzia di viaggi se ci propone l’Egitto e noi ci andiamo, senza sapere che è un Paese a rischio come tanti altri”. Clicca qui per leggere l’articolo per esteso, raro esempio di non allineamento alla vulgata buonista che vuole Costa Crociere (e le agenzie, e i t.o.) sempre cattivi, e i turisti buoni.