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CHI E' ROBERTO GENTILE

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L'EDITORIALE DI...

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T.O. DEL MESE

BOTTA & RISPOSTA

IPSE DIXIT

alpitour logo anni80booking logoAd assimilare due spot TV distanti trent’anni è il critico televisivo del Corriere della Sera Aldo Grasso: È tanto mutato, il viaggiatore? A parte che ora pianifica tutto on line, le differenze tra ieri e oggi non sono poi così radicali. C’era una volta il turista fai-da-te, che si ritrovava sgradite sorprese una volta giunto a destinazione (nell’esilarante campagna di una famosa agenzia). Non siamo troppo distanti da quel modello, nelle istantanee di viaggio di Booking.com, se non fosse che tutto è declinato in modo positivo e giocoso”. La “famosa agenzia” era Alpitourqui uno degli indimenticabili spot “Turista fai da te? No Alpitour?! Ahi ahi ahi” del 1989. Qui quello di Booking.com citato da Aldo Grasso. Due annotazioni a latere: se una campagna televisiva è citata 30 anni (!) dopo la sua diffusione, significa che è stata una pietra miliare della réclame (allora si diceva così) italiana. Che i tempi siano cambiati lo si capisce soprattutto dal fatto che, nel 1989, non esistesse ancora il “politically correct” che imperversa adesso e pretende tutto in “salsa buonista”: i turisti “fai da te, no Alpitour” erano presi bellamente in giro, facevano la figura dei balordi e chi avevano intorno ci godeva. Chi oserebbe farlo adesso?!