bann blunet gen17 728 90

CHI E' ROBERTO GENTILE

rgentile-bn.jpg

L'EDITORIALE DI...

      bann_eminds160-124.gif



T.O. DEL MESE

BOTTA & RISPOSTA

IPSE DIXIT

tamburi e burgio qtip logo qE' la notizia del mese (o dell’anno) e ormai lo sanno tutti: dal 2 maggio 2018 Giovanni Tamburi è l’azionista di riferimento del maggior tour operator italiano. Quando si tratta di comunicare operazioni del genere, la finanza adotta sempre lo stesso metodo: pubblica un comunicato stampa ufficiale sul proprio sito e non aggiunge/commenta nient’altro. Siccome pochi hanno letto l’originale, l’ha fatto ton-loghetto.gif con tanto di esegesi - ovvero interpretazione critica del testo - dei passaggi più importanti. Il testo originale si trova qui, in corsivo rosso trovate i commenti.

 

Asset Italia 1 Srl, società promossa da TIP Tamburi Investment Partners SpA insieme a numerosi family office italiani (ovvero i capitali di famiglie, soprattutto attive nell’industria, come i Seragnoli, i Lavazza, i Ferrero dell’acciaio) ha raggiunto un accordo con i soci di Wish SpA - pariteticamente posseduta dai fondi di private equity gestiti da Wise SGR SpA e ILP III Sicar, quest’ultima supportata da J.Hirsch & Co – per l’acquisto delle loro partecipazioni dirette e indirette in Alpitour SpA (nel 2012 Exor aveva ceduto Alpitour a quei fondi, mettendo a bilancio 225 milioni di euro, quindi l’exit è molto positiva). L’accordo prevede l’acquisizione – sulla base di una valorizzazione di 470 milioni di euro del Gruppo Alpitour – dell’intero capitale di Wish SpA e dell’intera quota detenuta da Azurline Sarl (detentrici complessivamente del 38,8% di Alpitour SpA) da parte di una società di recente costituzione, Alpiholding Srl, il cui capitale sarà detenuto per il 49,9% da Asset Italia 1 Srl (che già possiede il 33% circa di Alpitour SpA - a marzo 2017 Tamburi aveva messo sul piatto 120 milioni di euro per un aumento di capitale riservato, diventandone il secondo azionista, proprio dopo i fondi), per lo 0,2% da Gabriele Burgio (presidente e a.d. del Gruppo Alpitour, azionista rilevante di Alpitour SpA - la partecipazione di Gabriele Burgio, che non a caso una decina di anni fa aveva orchestrato con Tamburi il salvataggio di Jolly Hotels, poi fusa dentro l’iberica NH Hotels, testimonia la conferma del suo ruolo strategico, anche col nuovo assetto societario) e per il residuo 49,9% da altri investitori (è la cosiddetta formula del Club Deal, quella che Tamburi preferisce, e gli altri investitori sono sempre i family office di cui sopra). Alpiholding si è anche impegnata ad acquistare o a far acquistare, alle stesse condizioni, ulteriori quote di Alpitour nel caso alcuni tra gli altri soci fossero interessati a cederle nel medesimo contesto. L’imprenditore torinese Levi, azionista storico di Alpitour, resterà nel capitale in ottica di investimento a lungo termine, così come Fabio Landini, ex socio di Presstour (veramente si scrive Press Tours...; quando nel 2014 Alpitour acquisì il controllo del t.o. della famiglia Landini/Jenna, questa ottenne in cambio il 4,5% di Alpitour e un posto in CdA); Wise Sgr acquisirà una partecipazione diretta in Alpitour di circa il 3,5%. L’operazione si inquadra perfettamente nelle prospettive di accelerazione dello sviluppo e di rafforzamento patrimoniale del gruppo Alpitour ed è anche mirata a dare ulteriore compattezza alla compagine azionaria nel lungo termine, in ottica di quotazione in borsa nei prossimi due o tre anni (è la prima volta che l’obiettivo della quotazione in Borsa, unica alternativa alla cessione delle quote, in una exit, viene apertamente dichiarato e collocato temporalmente nel 2020-2021, quindi dopo due o tre esercizi). “Questa operazione sancisce l'inizio di un nuovo ambizioso capitolo della storia di Alpitour” dichiara Gabriele Burgio, presidente e a.d. del gruppo Alpitour. Giovanni Tamburi, in linea con le sue abitudini, non dichiara nulla e lascia il proscenio a colui che ha materialmente contribuito all’intera operazione.

 

catalogo valtur2018 qFa uno strano effetto sfogliare il fighissimo (e fuori formato, quindi costosissimo) catalogo Valtur 2018, il primo e ultimo della gestione Elena David. Strano perché ricorda il mitico Album Panini con le figurine dei calciatori, quelle che da bambini ci scambiavamo a colpi di “Ce l’ho, ce l’ho, mi manca!”. A fine estate, di villaggi a Valtur ne mancheranno molti. Finora se ne sono andati: il Tanka Village, assegnato alla VoiHotels di Alpitour; Ostuni, Marilleva e Pila sono finiti a TH Resorts; i due Garden Village, quello toscano di San Vincenzo e quello calabrese non lontano da Lametia Terme, entrano - anche se non in esclusiva - nel portafoglio Nicolaus; il Novi SPA Hotels & Resorts in Croazia è tornato a vendersi per conto suo (e il sito non è neanche in italiano); idem per il sardo Torre Chia. Ancora tutto da decidere per i pochi restanti: Capo Rizzuto e Favignana - nel perimetro della vecchia proprietà Patti - sono oggetto dell’asta fallimentare di marzo 2018, della quale si attende l’esito; nessuna nuova per Colonna Beach, Simeri e Porto Rosa.

 

best tours logoNon c’è due senza tre: dopo Valtur e Balkan Express tocca a Best Tours affrontare l’ennesima crisi e avviare la procedura di licenziamento collettivo, che - secondo fonti sindacali - porterebbe al dimezzamento della forza lavoro (da una cinquantina di dipendenti alla metà) e al conseguente ridimensionamento del business. Non tornano i conti, che pure a settembre 2017 avevano convinto Arkus Network Srl di Roma (“Gruppo Polifunzionale costituito da investitori istituzionali, imprenditori e società del terziario avanzato” recita il sito, nessuna esperienza pregressa nel turismo) a rilevare Best Tours e i suoi 8.8 milioni di debiti da Alessandro Rosso Group, riconducibili alle perdite provocate da Expo 2015. Puntuale la replica della proprietà: ”Arkus Network ha dato corso a un processo di turn around per raggiungere l’equilibrio economico e mantenere i livelli occupazionali, per quanto compatibili con il piano industriale, (da ricondursi - ndr) al procedimento avviato ex Legge 233/91”. Ovvero quella intitolata “Norme in materia di cassa integrazione, mobilità e trattamenti di disoccupazione”. Appunto.

 

casertano gaetanoGodeva ovviamente di una posizione privilegiata nell’assegnazione della gestione dei tre villaggi ex Valtur di Ostuni, Marilleva e Pila da parte della proprietà FIT Fondo Investimenti Turismo. Perché FIT significa Cassa depositi e prestiti, e Cdp è azionista di TH Resorts per il 45,9%, oltre a esprimere il suo a.d. Gaetano Casertano. Ma non era scontato, perché a dividersi le spoglie della Valtur di Investindustrial concorrevano altri, da Alpitour (che nel frattempo ha acquisito da Antirion Sgr l'iconico Tanka) a Nicolaus (che si è rifatta coi due Garden Village), da Aeroviaggi al parvenu Garibaldi Resorts. TH Resorts ha messo sul piatto la garanzia dell’apertura di Ostuni entro poche settimane dall’acquisizione (salvando la stagione 2018, personale compreso) e il know-how sui villaggi montani per Marilleva e Pila, che riapriranno nell’inverno 2018/19 e porteranno in dote all’operatore guidato da Graziano Dibellini altre 500 camere. Non tutti hanno gioito.

 

combo burgio tamburi160È Milano Finanza a tracciare l’analisi più accurata delle conseguenze dell’annunciata acquisizione di Eden Viaggi da parte di Alpitour. “Acquisizione tutta da definire” esordisce il pezzo del molto informato Andrea Montanari “perché è stata firmata la lettera d’intenti, ma non il contratto di compravendita”.  E prosegue: “In questi giorni è partita la due diligence, gestita dall’advisor Deloitte, per la valutazione dell’acquisto di Eden Viaggi da parte dell’azienda guidata da Gabriele Burgio. Il deal fa perno sui numeri del tour operator della famiglia Filippetti, che fattura 400 milioni l’anno, generando un Ebitda rettificato di 10 milioni. L’operazione riguarda però la sola attività turistica dell’azienda marchigiana, perché i 20 hotel di proprietà in portafoglio resteranno nelle disponibilità di Nardo Filippetti”. Ma quanto vale Alpitour? Nel 2012 Exor aveva ceduto le quote ai fondi Wise SGR, J. Hirsch & Co. e altri soci finanziari per 225 milioni. Oggi che proprio Wise SGR e J. Hirsch & Co. hanno intenzione di cedere il proprio 35,26%, conclude MF, “la partita può valere almeno 500 milioni: questo è l’enterprise value assegnato dal mercato ad Alpitour”. La partita sarà giocata anche da Giovanni Tamburi, a sinistra nella foto, che con la sua TIP controlla, da marzo 2017, il 32,67% dell’azionariato.