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burgiocaradecÈ così che il 16 maggio 2017 Les Echos titola lo sbarco in Francia del t.o. guidato da Gabriele Burgio (che ha recentemente portato a casa i 120 milioni di Tamburi). “Il primo tour operator italiano (1,14 miliardi di euro di fatturato nel 2016, il 25% della quota di mercato in Italia) ha deciso di aprire una filiale francese e affidarla a Patrice Caradec (a destra in foto - ndr), l’ex CEO di Transat Francia (con trascorsi in Look Voyages e Vacances Transat) assorbita lo scorso anno dal colosso tedesco TUI”. La maggioranza di Alpitour France è in capo al t.o. torinese, ma il 15% delle quote è riservato al management transalpino. Tre gli obiettivi dell’operazione: promuovere sul mercato francese alcuni prodotti in portafoglio, a cominciare dai Bravo Club, sfruttando la differente stagionalità; trovare sinergie per la compagnia in-house Neos; rappresentare, dice Burgio, “une petite alternative aux gens qui ne veulent pas être dans la main des grands acteurs”. Il leader italiano delle vacanze lancia la sfida ai leader francesi, ma senza proclami.