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CHI E' ROBERTO GENTILE

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L'EDITORIALE DI...

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T.O. DEL MESE

BOTTA & RISPOSTA

IPSE DIXIT

burgio gabriele“Miglioreremo gli alberghi del nostro marchio VOIhotels e acquisteremo qualche nuovo immobile alberghiero. Rinnoveremo e amplieremo la flotta di Neos e renderemo più dinamica la gestione degli alberghi” è la risposta che Gabriele Burgio, riconfermato alla guida di Alpitour SpA, dà alla domanda di Milano Finanza sull’impiego dei 120 milioni di euro che il nuovo socio Giovanni Tamburi con la sua TIP ha riversato nelle casse del t.o. torinese. Clicca qui per leggere una delle interviste più approfondite e a cuore aperto che il presidente e a.d. abbia mai rilasciato alla stampa, dal suo insediamento in Alpitour, esattamente cinque anni fa.

 

tamburi giovanniIl 23 marzo 2017 Asset Italia (società controllata dalla TIP Tamburi Investment Partners, presieduta da Giovanni Tamburi, e da 30 family offices di imprenditori italiani) è entrata nel capitale di Alpitour SpA investendo 120 milioni di euro, grazie alla sottoscrizione di un aumento di capitale. Al termine dell’operazione Asset Italia controllerà una quota del 32,67% dell’azionariato (mentre diluiranno le rispettive quote i soci Gabriele Burgio e i fondi di private equity J.Hirsch & Co. e Wise SGR) e sarà direttamente coinvolta nella governance del gruppo di Torino. Qui potete leggere nota di stampa. Tre riflessioni a caldo: il presidente e a.d. Alpitour, Gabriele Burgio, resterà al suo posto, come garante degli asset Alpitour e referente del nuovo progetto industriale. L’investimento di Tamburi testimonia il recente interesse della finanza italiana per il settore turistico, probabilmente rafforzato dall’operazione Investindustrial in Valtur (che risale esattamente a undici mesi fa), senza la quale non è detto che Tamburi avrebbe chiuso l’accordo. Scommettiamo che il comparto che avrà maggiore impulso, nella “nuova” Alpitour, sarà quello immobiliare-alberghiero?

 

asciutto igorbalkan destinazioni hiIgor Asciutto, fondatore e proprietario di Balkan Express, fly&tour operator fondato nel 2008 a Pescara, è un imprenditore sul quale gli addetti ai lavori hanno opinioni controverse. Facile, non è. Come la sua storia personale: nato a Bari 42 anni fa da padre siciliano e madre montenegrina (quando il Montenegro era ancora una Repubblica della Jugoslavia comunista), trasferitosi diciottenne ad Atene (dove si sposa e mette al mondo due figlie) per seguire l’attività di incoming tour-operator del padre, quindi armi e bagagli in Croazia (dove nel frattempo scoppia la guerra dei Balcani, 1992-1995) e infine a Pescara. Qui fonda il t.o. Mare Nostrum, dagli esiti infausti. Nel 2008 (“Non avevo più nulla, ho ricominciato da capo, poco più di trent’anni e una famiglia da mantenere” racconta) fonda Balkan Express Srl, non a caso battezzata fly&tour operator, perché i core-business sono due: il noleggio di aeromobili e la programmazione su destinazioni coerenti col nome, tutte le ex Repubbliche della Jugoslavia, più Grecia, Albania, Bulgaria e Mediterraneo. Asciutto parla fluentemente italiano, slavo e greco. Quando è in Grecia si fa greco, quando è in Croazia è uno del luogo. Si dice che sia brusco coi fornitori e che i dipendenti e collaboratori (il gruppo Amici di Balkan Express su FB ne accoglie 1.500) lo amino, e lo temano un po’. Andarci d’accordo non è facile, ma sembra che il nuovo direttore e sviluppo Ramon Parisi ci stia riuscendo, mentre Stefano Colombo ha lasciato dopo pochi mesi. Chi è senza peccato scagli la prima pietra. Ma con una storia personale come quella di Asciutto, difficile venga fuori un parroco di campagna o un assistente sociale.

 

rastellini andreain viaggi staffCapita raramente di assistere a una conferenza stampa con tanto sentimento e tanto “personale”, ed è quello che è accaduto a Milano (528 km di distanza da Terni, non è un caso) in occasione dell’incontro con Renato Martellotti, fondatore di InViaggi e ora azionista di minoranza, e Andrea Rastellini, il nuovo azionista di maggioranza. Il ternano - di origine e di accento - Martellotti, dall’alto dei suoi 36 anni di attività (InViaggi è stata fondata nel 1981), ha fatto la parte del “vecchio saggio” (come testimonia il TTG) e certe frasi lo certificano: “Negli ultimi anni ho visto più chiudere che aprire aziende” oppure “Non è che abbia molto a che fare con la tecnologia, io so solo mandare un’email a chi me ne manda una”. Rastellini - vent’anni più giovane, romano di origine e di leggero accento - ha esordito con “Abbiamo un piano di rilancio per proiettare InViaggi nel mondo industriale”. Il contrasto tra vecchio e nuovo, analogico e digitale, non potrebbe apparire più forte. Alternative non ce ne sono, visto lo stato in cui versava InViaggi solo a dicembre 2016. Insiste Rastellini: “ Avremo senz’altro dimensioni più piccole di prima, ma abbiamo messo i conti in sicurezza e per il 2017 contiamo su risorse interne, che - se meglio comprese e gestite - sono capaci in tempi rapidi di rispondere alle nuove esigenze”. L’ingegnere fa riferimento alla squadra formata dal resp. commerciale Sergio Staiti, dal resp. programmazione hotel Sergio Barabani, dal resp. voli Marco Sillani e dal resp. villaggi e prodotto Antonio Martellotti, figlio del fondatore: tutti cresciuti in InViaggi, ai quali si aggiunge, come consulente esterno e delega alla finanza, Renato Circosta di Hospitality Grant Thornton. Alla domanda di quale sia la linea di comando, mancando una figura intermedia - una sorta di direttore generale - tra proprietà e management, Rastellini risponde: “Io e il mio socio Roberto Trebiani (ai quali fa riferimento la sub-holding LOT, che controlla il 70% di Promovocanze, nella quale InViaggi è confluita - ndr) siamo a Terni due giorni a settimana, crediamo siano sufficienti per dare le linee guida e lasciare ai manager la possibilità di esprimersi”.

 

cartelli ciacci con loghi qDa dicembre 2016 Eden Travel Group raccoglie le attività di Eden Viaggi e dei nuovi acquisti Turisanda e Hotelplan Italia. Il primo fondato a Pesaro nel 1983, dall’attuale presidente Nardo Filippetti; i secondi acquisiti, dopo complessa trattativa, dalla capofila svizzera a novembre 2016. Nulla cambia a livello societario, perché tanto Eden Viaggi che Hotelplan Italia e Turisanda fanno riferimento a Eden Srl, società unipersonale soggetta a direzione e coordinamento della Markus Srl, con sede a Pesaro e capitale sociale di € 9.000.000 interamente versato, il cui 94% delle quote appartiene all’amm.re unico Nardo Filippetti e il restante 6% ai due figli. Rinnovato il management: Angelo E. Cartelli è il nuovo direttore Hotelplan-Turisanda e a Roberto Ciacci va la direzione marketing e comunicazione. Confermato il management Hotelplan Turisanda, compreso Luca Battifora, che ha prima severamente ristrutturato Hotelplan Italia e l’ha poi traghettata da Zurigo a Pesaro. La sede storica di C.so Italia, a Milano, viene mantenuta, così come il centinaio di posti di lavoro. Eden Viaggi ha chiuso il bilancio del 2015/16 a 300 milioni di fatturato (in calo del 3,5% rispetto al 2014/15) e punta a raggiungere i 400 complessivi, grazie ai nuovi acquisti. Vendite dirette - nonostante il gran parlare che se ne fa - non superiori al 4% del totale. Il futuro: “Dicevo che mai avrei venduto la mia azienda. Oggi davanti ad una offerta di un certo tipo ci penserei...” dichiara Filippetti in un’intervista a cuore aperto al TTG Italia.

 

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