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CHI E' ROBERTO GENTILE

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L'EDITORIALE DI...

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T.O. DEL MESE

BOTTA & RISPOSTA

IPSE DIXIT

carlo gagliardi etichettavaltur logoTutto nuovo, in Valtura cominciare dal management e dal logo, ma la rinnovata sede di via Conservatorio, a Milano, offre uno spunto ancora più originale. Ricordate le etichette collocate accanto agli uffici del top management, rigorosamente presidiati da segretarie inflessibili, che facevano da filtro al capo, sempre - ovviamente - iper -impegnato? Non ci sono più: le segretarie (da tempo, ormai) e anche le etichette. Quella del presidente Valtur Carlo Gagliardi (uno che conta, vedi tabella) è un semplice rettangolo in PVC trasparente, col solo nome “Carlo” scritto sopra. Ce n’è una anche per “Elena”, “Jordi” e “Guillermo”. Poche cerimonie, è il business che conta.

 

cassa depositi prestiti logocomunicato26 del05 06 2017 turismo defSi sapeva da tempo, ma l’ufficialità arriva il 5 giugno 2017 con una nota ufficiale (clicca qui per leggerla) di Cassa depositi e prestiti (azionariato così ripartito: 80,1% Ministero dell’Economia e delle Finanze, 18,4% diverse fondazioni bancarie, 1,5% Cdp stessa). Sono entrati nel suo portafoglio cinque 5 resort: da Hotelturist SpA (proprietà TH Resorts) le strutture di Marina di Pisticci (MT) e Marina di Sibari (CS) e da Valtur i villaggi turistici di Marina di Ostuni (BR), Marilleva (TN) e Pila (AO), per un investimento di 92 milioni di euro, grazie al FIT Fondo Investimenti per Turismo, gestito da CDP Investimenti Sgr, e con ulteriori 150 milioni in dotazione per future iniziative (compresa la modernizzazione degli immobili). Se ne deduce che: finalmente arriva del denaro fresco da Cdp, stavolta a favore di due tour operator (dopo averne dato tanto agli albergatori puri); i 5 villaggi verranno - finalmente - ristrutturati a cura del proprietario e non del gestore (Carlo Gagliardi di Valtur ne gioirà); visto che la disponibilità di Cdp è ampia, è ora che a farsi avanti siano altri t.o. che gestiscono villaggi in Italia (Alpitour, Eden, Club Med, Nicolaus, Veratour, tanto per fare qualche nome...).

 

stea petrignanoDi Nicolaus sappiamo molte cose, i fratelli Giuseppe e Roberto Pagliara sono ormai ospiti fissi della stampa di settore. Ma se a parlare sono Gaetano Stea della direzione commerciale e Giovina Petrignano della direzione marketing vien fuori qualche numero che magari non tutti conoscono. I Nicolaus Club (l’asse portante del t.o. di Ostuni, visto che genera l’80% del fatturato complessivo) erano 17 nel 2014, 25 lo scorso anno, 30 nel 2017 (25 in Italia, 5 all’estero) e saliranno a 50 entro la fine del 2019. La tendenza è sempre più verso le gestioni, ne sono previste una decina entro il 2019. Il 99% del fatturato di Nicolaus (63 milioni netti di euro nel 2016) è generato da agenzie, lo sparuto 1% restante è clientela diretta, in parity rate, e convenzioni nazionali che non passano dal retail. Tre i cluster delle agenzie: 4.500 quelle che hanno chiuso almeno una pratica, nel 2016; 250 le Diamond Agency nel 2016, salite a 300 nel 2017, con obiettivo 500 entro il 2019; 12 le Top Diamond (ciascuna delle quali ha prodotto almeno 80.000 euro di fatturato nel 2016) e obiettivo di raddoppiarle nel 2017.  100 milioni di fatturato il target Nicolaus del 2018.

 

burgiocaradecÈ così che il 16 maggio 2017 Les Echos titola lo sbarco in Francia del t.o. guidato da Gabriele Burgio (che ha recentemente portato a casa i 120 milioni di Tamburi). “Il primo tour operator italiano (1,14 miliardi di euro di fatturato nel 2016, il 25% della quota di mercato in Italia) ha deciso di aprire una filiale francese e affidarla a Patrice Caradec (a destra in foto - ndr), l’ex CEO di Transat Francia (con trascorsi in Look Voyages e Vacances Transat) assorbita lo scorso anno dal colosso tedesco TUI”. La maggioranza di Alpitour France è in capo al t.o. torinese, ma il 15% delle quote è riservato al management transalpino. Tre gli obiettivi dell’operazione: promuovere sul mercato francese alcuni prodotti in portafoglio, a cominciare dai Bravo Club, sfruttando la differente stagionalità; trovare sinergie per la compagnia in-house Neos; rappresentare, dice Burgio, “une petite alternative aux gens qui ne veulent pas être dans la main des grands acteurs”. Il leader italiano delle vacanze lancia la sfida ai leader francesi, ma senza proclami.

 

gines martinez qLa notizia è apparsa sul portale iberico Hosteltour e in Italia interessa solo ai “cultori” di Alpitour. Jumbo Tours Group, il network dedicato all’incoming con sede a Palma de Mallorca e controllato dal gruppo torinese, cambia vertice: Basilio Guerra, l’ultrasettantenne fondatore, lascia la presidenza al fratello minore Juan. Questi trasferisce la carica di amministratore delegato al manager Ginés Martìnez, in azienda dal 2006. È la fine di un’epoca, perché i fratelli Guerra (già trent’anni fa buoni amici di Lorenzo e Guglielmo Isoardi) lasciano il potere nelle mani di un manager: di famiglia, però, perché Martìnez è genero di Juan, del quale ha sposato la figlia Carla Guerra. Oggi Jumbo Tours Group (clicca qui per una dettagliata presentazione) è uno dei maggiori player del turismo iberico e stima di chiudere il 2017 con un volume d’affari superiore a 370 milioni di euro.