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CHI E' ROBERTO GENTILE

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L'EDITORIALE DI...

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T.O. DEL MESE

BOTTA & RISPOSTA

IPSE DIXIT

fiorello.jpgmaria-concetta-patti.jpgSiamo tutti Valtur. Non può, non deve saltare un t.o. che ha contribuito alla storia del turismo in Italia e che oggi affronta una gravissima crisi. La notizia del giorno è la cassa integrazione straordinaria per 170 dipendenti, due settimane ogni sei di lavoro, solo per i lavoratori dei villaggi chiusi nella stagione invernale. La notizia di ieri è il ritorno di Carlo Schiavon, entrato in Valtur il 1 luglio 2011 come direttore generale operations e dimissionario dopo soli 80 giorni. La notizia di qualche giorno fa è la querelle tra i commissari straordinari Daniele Discepolo, Stefano Coen e Andrea Gemma e il t.o. i Grandi Viaggi, che ha integrato nel proprio team risorse commerciali e operative provenienti da Valtur. valtur-logo.jpgMa da mesi, ormai, l’atmosfera nella sede milanese non è delle migliori. Valtur è gravata da un debito di oltre 300 milioni di euro, di cui 62 verso il sistema bancario, 85 verso i fornitori e 92 nei confronti dell'Erario e dell'Inps: grazie alla legge Marzano, da metà ottobre si sono insediati i commissari, alle prese con un complesso piano di salvataggio. Piano che prevede, tra le varie opzioni, il reperimento di un partner industriale, il lancio di una newco con un aumento di capitale da 30-50 milioni di euro, la dismissione di asset non strategici per 100 milioni di euro e - ovviamente - la ristrutturazione del debito. Ma stavolta non deve andare come le altre volte. Perché Valtur ha una storia trentennale e ha rappresentato per decenni il villaggio turistico italiano. Perché il fatturato che Valtur lascerebbe per strada andrebbe perduto (vedi i casi Ventaglio o TeoremaTour). Perché lo staff della sede milanese e dei villaggi è ricco di professionalità e non merita di finire nel novero di coloro che cercano un lavoro, soprattutto in questo momento. Perché agenzie e clienti perderebbero un (ulteriore) brand di riferimento, e non ce ne sono tanti che restano. E poi perché Fiorello, che proprio in Valtur ha iniziato, su Rai 1 fa 12 milioni di spettatori, e un appello potrebbe farlo anche lui...

 

frederic-naar-quad.jpgnaar-logo.jpg“Ho cominciato da ragazzo, a 18 anni accompagnavo le crociere sulle navi sovietiche noleggiate da mio nonno alla i Grandi Viaggi racconta il 47enne Frederic Naar, nipote dell’ex proprietario dello storico t.o. milanese. “Nel 1995 ho fondato Naar T.O., dai 6 milioni del 2004 siamo passati, dopo l’integrazione con Aviomar, ai 96 di oggi, con 85 dipendenti e una posizione stabile tra i primi dieci t.o. italiani, senza prodotti a rischio come charter e villaggi”. In un mercato dove i t.o. sono considerati l’attore più a rischio della filiera, il Gruppo Naar ha giocato le sue carte su alcuni asset fondamentali. La tecnologia. “Naar è nato tecnologico, quando gli altri t.o. erano analogici. Ci ho sempre creduto, continuo a investirci, il nuovo sistema di prenotazione Mangusta lo dimostra”. La visione strategica. “Quando ho potuto acquisire Aviomar, nel 2007, non mi sono tirato indietro: oggi Naar e Aviomar sono praticamente integrati. Se mi capitano delle opportunità le valuto volentieri, anche fuori dal perimetro del mio business (vedi la gestione alberghiera)”. La squadra. “Il turismo è fatto di persone, si cresce solo se tutti remano nella stessa direzione”. Grandi rematori, visti i ritmi del capo, devono esserlo: Maurizio Casabianca, direttore commerciale; Corrado Locatelli, direttore operations; Lucia Alessi  direttore brand Naar; Emmer Guerra, direttore brand Aviomar; Daria Scordamaglia; direttore gestioni e grandi contratti; Luca Adami (figlio d’arte pure lui) direttore marketing (vedi Botta e Risposta su ton-loghetto.gif n.5 del 21 aprile 2010).

 

enrico-ducrot.jpgelefante.jpgL’obiettivo è coniugare l’esperienza del viaggio con l’eccellenza dell’enogastronomia. Nasce su questi presupposti Gambero Rosso Travel, il nuovo t.o. frutto della joint-venture tra Viaggi dell’Elefante e il Gambero Rosso, che si definisce sul sito www.gamberorosso.it “leader editoriale in Italia nel campo della cultura del gusto, unico operatore multimediale del settore con un’offerta di periodici, libri, guide, canale televisivo SKY 411, web e mobile”. “Con Gambero Rosso Travel intendiamo proporre  qualcosa che ancora manca nello scenario dell’offerta turistica italiana” sottolinea Enrico Ducrot (in foto), a.d. dei Viaggi dell'Elefante “Ovvero un prodotto di alta qualità per un viaggiatore-gourmet che vuole scoprire il patrimonio culturale e i segreti della gastronomia e dell'enologia italiana, ma non solo”. “Questa iniziativa non nasce per caso” dichiara Paolo Cuccia, presidente del Gambero Rosso “È la risposta a un fenomeno ormai diffuso: l’enogastronomia come stimolo di viaggio e scoperta di nuove località”. Sulla commercializzazione Ducrot annuncia: “Stiamo preparando un contratto specifico per le agenzie, che non si discosterà molto dal nostro piano commissionabile storico. Presenteremo Gambero Rosso Travel alle 3.500 agenzie che lavorano con noi, ma non abbiamo ancora ragionato su un catalogo cartaceo.  Intanto sul sito www.gamberorossotravel.it presentiamo gli itinerari e il calendario delle partenze".

 

iscla-maior-logo.jpgAlla luce delle alterne vicende dei grandi t.o., essere piccoli e dinamici aiuta, almeno all’inizio. Iscla Maior T.O. si sta ritagliando un suo spazio di t.o. generalista, ma in grado di organizzare pacchetti su misura con buon rapporto qualità/prezzo. Il brand appartiene a Victoria Travel Snc, fondata nel 2003 a Ischia (da cui il nome) da Giuseppe e Ida Castagliuolo; nel 2005 avvia una programmazione su Ischia, cui col passare del tempo si aggiungono Corsica, Croazia, Malta, Costa Brava e Mare Italia. Sede legale e operativa a Forio d’Ischia, con 7 dipendenti; dal 2010 dispone di una sede operativa a Seriate (BG), con 4 dipendenti, per il Nord Italia. Giuseppe Castagliuolo è il direttore sede Sud Italia e resp. amministrativo; Mino Servalli è il resp. di prodotto e direttore Sede Nord Italia; Olimpia Mologni è resp. commerciale e gruppi (Mologni e Servalli sono anche soci di Victoria Travel Snc). Fatturato 2010: circa 7 milioni di euro con quasi 12.000 passeggeri. Obiettivo del 2011: 9 milioni di euro. www.isclamaior.com

 

maria-concetta-patti.jpglogo-la7.jpgValtur ha recentemente approvato l’emissione di un prestito obbligazionario convertibile per un valore complessivo di 20 milioni di euro e una durata di 7 anni; la prima tranche dell’emissione, pari a 10 milioni di euro, è stata sottoscritta da Intesa Sanpaolo, la cui divisione corporate - guidata da Gaetano Miccichè - segue da tempo l’operatore milanese. L’altra metà del prestito è garantita da un pool di banche che dovrebbe siglare l'intesa entro aprile. Il nuovo piano strategico e industriale, definito dall’a.d. Maria Concetta Patti (la cui famiglia controlla il 100% di Valtur Spa, in foto) con gli advisor Borghesi e Colombo, ha durata triennale e prevede quattro punti. La focalizzazione del business sui villaggi esteri e, in Italia, soprattutto sulla Sicilia; la ristrutturazione delle strutture esistenti, al fine di renderle più adeguate alle maggiori esigenze del turista, e l’apertura di nuovi resort; l’ampliamento del perimetro delle attività ai servizi e viaggi personalizzati, accanto a quello “core” dei soggiorni; l’internazionalizzazione della proposta, alla ricerca di mercati in crescita come quello russo o cinese. Intanto, Valtur è protagonista della sesta puntata de Il Contratto - Gente di talento, lo show trasmesso da La7: tre giovani si candidano al ruolo di chef capo partita, chi dimostra di avere il profilo professionale più adatto ottiene un contratto di lavoro stagionale in uno dei villaggi del gruppo; in TV anche Marilena Dalla Patti - direttore risorse umane e organizzazione Valtur - e lo chef Domenico Riotino.