Applausi per Roberta Rianna, giovane e coraggiosa direttore responsabile de “l’Agenzia di Viaggi Magazine”.
“Il nostro giornale, pur ben conoscendo i vari ChatGpt, Gemini, Claude, si è finora opposto all’impiego dell’AI generativa nella pratica giornalistica quotidiana. Una sorta di resistenza in nome di un’informazione – già provata dalle distorsioni del click baiting – che ora rischia seriamente di appiattirsi, impigrirsi, perdere credibilità e via via estinguersi” scriveva il 30 giugno 2026 “Così, in assenza di una carta deontologica e regole chiare sul suo utilizzo, la nostra redazione ha scelto la strada della trasparenza introducendo Petit Pascal, un collega virtuale, pseudonimo dell’intelligenza artificiale. Nel rispetto dei nostri lettori, gli articoli redatti dall’AI porteranno sempre la sua firma”. Petit Pascal, ovviamente, viene rivisto dai redattori – umani – del magazine romano.
Perché applausi? Per due motivi: primo, perché Rianna ha avuto il coraggio di dichiarare pubblicamente quello che svariate testate – di settore e non – fanno abitualmente, ovvero spacciare per propri pezzi composti da LLM; secondo, perché Petit Pascal non solo ha una faccia simpatica, ma scrive pure bene (potrei dire meglio di molti redattori, di settore e non, ma non lo dico...).
Provare per credere, leggete i ritratti di Gabriele Burgio CEO e presidente di Alpitour World e di Ivana Jelinic presidente ENIT. Bravo Petit Pascal, prosegui così.