All’inizio di dicembre 2023 ho dedicato un pezzo alla trattativa che vede il maggior tour operator italiano in vendita al miglior offerente. Il poco che è cambiato da allora, dopo due mesi, è leggibile in questo articolo de il Sole 24Ore del 19 gennaio 2024. Dal quale estrapolo due concetti: si sarebbero fatte avanti “altre due multinazionali del settore, una americana e l’altra asiatica, sulla cui identità c’è assoluto riserbo”:
- tutto da spiegare l’“assoluto riserbo”, visto che degli altri pretendenti si fa il nome da mesi (TUI, Certares e Wamos) e - se non si fa - si lascia capire (MSC Holding);
- si insiste sul fatto che Wamos Grupo sia “il terzo gruppo turistico più importante della penisola iberica”, ma la fonte pare essere Wamos stesso, che sul proprio sito lo dichiara con tanto di numeri a corredo; esprimo scetticismo a riguardo, non fosse perché Wamos è stata fondata solo nel 2014 (quindi ha attraversato due anni di pandemia) e perché la flotta di aeromobili di Wamos Air è inferiore a quella di Neos, ovvero della compagnia aerea facente parte del pacchetto Alpitour.