E’ una vera e propria rivoluzione quella avviata dai vertici di TUI, il colosso turistico tedesco, a far data 1° maggio 2026. Escono di scena il CEO TUI Markets & Airline David Schelp e il CEO Holiday Experiences Peter Krueger, le cui funzioni vengono assunte da Marco Ciomperlik, per il quale viene appositamente creato il ruolo di COO.
Il nuovo modello di business trasforma il gruppo con sede ad Hanover in una piattaforma globale integrata: superata la vecchia divisione per mercati, il fulcro diventa l’integrazione verticale. Tutte le attività (tour operator, crociere, hotel e voli) confluiscono sotto un’unica direzione per massimizzare le sinergie e ridurre i costi tramite digitale e AI. Il CEO Sebastian Ebel, saldamente al comando, assume il controllo di joint venture e sviluppo strategico, puntando su prodotti esclusivi come TUI Blue. L'obiettivo è un ecosistema digitale agile e redditizio, meno dipendente dal mercato europeo.
Sulla Borsa di Francoforte, TUI AG mostra segnali di ripresa: sebbene lontano dai massimi pre-Covid (rettificati a circa €28), il titolo è risalito dai €9 di inizio gennaio 2026 agli attuali €10,40, confermando la fiducia dei mercati nella nuova visione globale.