CHI E' ROBERTO GENTILE

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L'EDITORIALE DI ROBERTO GENTILE

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T.O. DEL MESE

BOTTA & RISPOSTA

IPSE DIXIT

onorato-gianni.jpgRivoluzione al vertice di Costa Crociere: dopo l’avvicendamento tra Andrea Tavella e Carlo Schiavon sulla poltrona di dir. commerciale e marketing, ha lasciato anche il dir. generale Gianni Onorato, una carriera tutta nell’operatore con sede a Genova. Da settembre 2013 Onorato, napoletano di nascita, è diventato CEO di MSC Crociere, prendendo il posto occupato da Pierfrancesco Vago, che mantiene il timone della compagnia della famiglia Aponte nel ruolo di executive chairman. Onorato porta in MSC un’esperienza preziosa, comprendente anche l’ambito distributivo (sotto i suoi auspici nacque la partnership con Alpitour per la conduzione prima di Welcome Travel, poi di Bravo Net / HP): ora, Vago è da marzo 2013 presidente di Bluvacanze e la rete milanese guidata da Massimo Rosi ha recentemente firmato un accordo con Open Travel Network per una condivisione di obiettivi. Scommettiamo che nella placida Ginevra il nuovo CEO sta per (ri)entrare a piedi uniti nella competitiva arena del retail turistico?

 

schiavon-carlo.jpgAvvicendamento ai vertici della direzione commerciale di Costa Crociere. Carlo Schiavon assume il ruolo di Sales & Marketing Director Italy al posto di Andrea Tavella, che occupava tale posizione dal 2007. Tavella assume la responsabilità della nuova direzione “Trade Business Development”, il cui obiettivo sarà quello di promuovere il prodotto crociere attraverso le agenzie di viaggi di un’area comprendente Nord, Centro ed Est Europa, Nord America, Medioriente, Africa e India. Una carriera tutta in Costa Crociere, per Carlo Schiavon, che in diciotto anni è passato da Sales Manager Liguria e Toscana (1993) a Sales & Marketing Director (fino al 2008) e quindi alla Direzione della partecipata Iberocruceros. Dopo aver lasciato Costa nel 2010, due brevi parentesi in Travelplan (2010-2011) e nella commissariata Valtur (in due tranche, 2011-2012). Il rientro del manager veneziano va letto in linea con le dichiarazioni del direttore generale Costa Crociere, Gianni Onorato, che ad aprile 2013 ha dichiarato pubblicamente la necessità, per il brand leader in Italia, di “essere meno arrogante che in passato” e rimettere al primo posto le agenzie di viaggi, anche in virtù della partecipazione azionaria nelle reti Welcome Travel e Bravo Net HP. Schiavon dovrebbe essere l’uomo giusto al posto giusto.

 

vercesi-mario-q.jpgEsce di scena con evidente rammarico, ma con la discrezione che da sempre è la sua cifra. Dopo 27 anni Mario Vercesi lascia il timone di Best Tours, il t.o. fondato negli anni ’80 dallo zio Mario Ferrara e guidato nelle ultime stagioni in acque procellose, da Ventaglio a Kuoni. L’onore delle armi glielo rende il suo successore Marco Cisini, neo-a.d. di Kuoni e Best Tours. “Se Best Tours esiste ancora c’è solo una persona da ringraziare: Mario Vercesi”. Chapeau.

 

prete-fabrizio.jpgÈ stata breve l’assenza dal settore di Fabrizio Prete, manager cresciuto in Ifi, oggi Exor, la finanziaria della famiglia Agnelli. Abbandonata la carica di direttore generale di Alpitour a gennaio 2012 (in concomitanza con la cessione del Gruppo torinese da Exor ai fondi Wise SGR e J. Hirsch & Co.) e una breve esperienza in Gabetti (sempre nell’orbita Exor), Prete è stato cooptato in Consiglio dal presidente de i Grandi Viaggi Luigi Clementi. Non è previsto un ruolo operativo, al momento, ma l’estrazione finanziaria di Prete avrà peso, in un’azienda notoriamente attenta ai conti.

 

winteler-daniel-john.jpgÈ stata la prima mossa strategica di Vito Gamberale, manager con trascorsi in Telecom e Benetton, dopo l’ingresso del suo F2 i Fondi Italiani per le Infrastrutture SGR in Sagat, la società di gestione dell’aeroporto di Torino. Daniel John Winteler è stato nominato amministratore delegato con ampie deleghe. La sua esperienza come presidente e a.d.  di Alpitour, dal 2006 al 2012, gli sarà utile: i conti di Sagat sono da rimettere in ordine, come quelli del t.o. che – proprio sotto Winteler – è diventato torinese, da cuneese qual era.