Dal 1 luglio 2012 il nuovo CEO di Costa Crociere sarà il tedesco Michael Thamm, attuale direttore generale della filiale Aida Cruises con sede a Rostock. Avvicendamento già previsto (Pier Luigi Foschi aveva chiesto di lasciare la carica di CEO a 65 anni di età, compiuti a settembre 2011), ma ufficializzato quando è ancora vivo il ricordo del naufragio della Costa Concordia (13 gennaio 2012). Foschi, in Costa dal 1997, mantiene le cariche di presidente del CdA di Costa Crociere e amm.re delegato, nonché di membro del consiglio di amministrazione della capofila Carnival Corporation & Plc, presieduto dal proprietario Micky Arison. Arison che, nei mesi difficilissimi del post-Giglio, non ha mai mancato di sostenere Foschi.
Massimo Broccoli è il nuovo direttore commerciale di Veratour
Stefano Pompili affida l’incarico, da lui stesso ricoperto per molti anni, di direttore commerciale del t.o. di famiglia a Massimo Broccoli. Broccoli vanta un percorso ventennale in Alpitour World, lasciato come direttore distribuzione, dopo esserne stato direttore vendite dal 2004 al 2009. Una bella sfida per il manager bolognese, che deve valorizzare in Veratour (azienda a impronta familiare, con i conti sempre in ordine) l’esperienza accumulata nell’unico tour operator italiano a impostazione managerial-industriale.
Elezioni in Astoi, candidati Martini di Costa Crociere e Filippetti di Eden Viaggi
Giunto alla scadenza del suo mandato, è probabile che il presidente Roberto Corbella non si ricandidi. L’assemblea elettiva Astoi del 13 giugno dovrà quindi scegliere il suo successore: a contendersi la presidenza dell’associazione dei tour operator italiani in Confindustria saranno Mario Martini, senior consultant di Costa Crociere, e Nardo Filippetti, presidente di Eden Viaggi. Entrambi vantano trentennale esperienza nel settore, un’ottima immagine e relazioni consolidate con la distribuzione. In tempi procellosi per il modello di business del tour operating “tradizionale”, gli elettori Astoi sceglieranno comunque un collega che predilige l’off line più dell’on line...
Mauro Piccini ha lasciato Alpitour per un’avventura in proprio
Mauro Piccini ha lasciato Alpitour, dove era approdato nel 1998 e deteneva le cariche di vicepresidente Alpitour World e presidente Alpitour Hotels & Resorts. Romano, manager di consolidata esperienza nell’hôtellerie e nell’incoming, era stato anche presidente del gruppo fino al 2005, prima dell'arrivo di Daniel John Winteler e di Fabrizio Prete. Dopo Broccoli, Winteler e Prete (che hanno lasciato a gennaio 2012) lascia un altro manager della vecchia guardia, quella che ha segnato il percorso del “leader delle vacanze” negli anni della proprietà Ifil / Exor (1992 - 2012).
EXOR completa la cessione di Alpitour S.p.A. ai fondi
Con 3 settimane di ritardo rispetto al previstoil 20 aprile 2012 Exor, con l’abituale scarno comunicato pubblicato sul sito www.exor.com, conferma l’avvenuta cessione di Alpitour SpA. a Seagull SpA, la società veicolo controllata dai due fondi chiusi di private equity facenti capo a Wise SGR, J. Hirsch & Co. e altri soci finanziari. Confermato il valore della transazione, pari 225 milioni di euro, di cui 15 milioni a titolo di prezzo differito, che maturerà interessi. Contestualmente alla cessione, Exor acquista per 10 milioni di euro una quota pari a circa il 10% del capitale di Seagull SpA, impegnandosi peraltro a rilevare dal Gruppo Alpitour un’unità immobiliare ad uso alberghiero per un corrispettivo di € 26 milioni (l’Arenella Resort di Siracusa). La transazione determina una plusvalenza per Exor di circa 140 milioni, iscritta a bilancio 2012, e segna formalmente la fine dell’avventura della famiglia Agnelli nel turismo. Avventura iniziata vent’anni fa, nel 1992, con l’acquisizione da parte di IFIL (progenitrice di Exor) di una partecipazione nel t.o. allora guidato da Guglielmo Isoardi, figlio del fondatore (nel 1947) Lorenzo Isoardi, proseguita con l’acquisizione di Francorosso e completata nel 2011 con il controllo totale del t.o. Al vertice della “nuova” Alpitour con sede al Lingotto (in foto) si è insediato il manager toscano Gabriele Burgio, noto per la sua lunga permanenza al vertice (14 anni, sino al 2011), come presidente e a.d., della catena alberghiera spagnola NH Hoteles. A Burgio, che succede a Daniel J. Winteler e Fabrizio Prete che avevano lasciato a gennaio 2012, il compito di tracciare le non facili future strategie del leader sempre più solitario...) delle vacanze in Italia.