CHI E' ROBERTO GENTILE

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L'EDITORIALE DI ROBERTO GENTILE

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T.O. DEL MESE

BOTTA & RISPOSTA

IPSE DIXIT

ota qOTA Viaggi T.O., specialista del Mare Italia, porta avanti da 37 anni una filosofia basata su trasparenza e prezzi fissi, apprezzata da adv e fornitori. «Un rapporto sempre trasparente – spiega il CEO Domenico Apreache ci ha permesso di rispondere alla domanda di soggiorni più brevi e flessibili, riconquistando clienti orientati all’online». I risultati confermano la crescita: dalle 28mila pratiche del 2021 si è passati a 33mila, i passeggeri da 110mila sono saliti a 140mila nel 2025, mentre il fatturato è cresciuto da 62 a 89 milioni di euro.

«Tutto questo – sottolinea il direttore commerciale Massimo Dianaè stato raggiunto con una operatività di cinque mesi o poco più». Diana spiega anche la scelta delle 6.900 adv di lavorare con OTA: «Noi garantiamo un prezzo fisso e abbordabile, rifuggendo dai prezzi dinamici che tengono in sospeso le pratiche. Il cliente non trova sorprese e l’agente non deve riaprirle continuamente».

L’offerta mare è cresciuta da 73 a oltre 100 strutture, con 109 previste per la prossima stagione. il t.o. romano investe da sempre in tecnologia: intelligenza artificiale nei processi e procedure xml, come sottolinea il CFO Mario Aprea. Il digitale non prescinde dal fisico, però: va bene assistente virtuale B2B e webinar formativi, ma sempre alimentati da incontri in presenza fisici e fam trip, per rafforzare il rapporto con le agenzie. Rapporto veramente saldo, dove la cultura della mono-destinazione (perseguita da sempre e confermata per il futuro) gioca a favore.

 

fassio qL'infelice epilogo della ultradecennale storia del t.o. torinese fondato da Willy Fassio è descritto talmente bene da Remo Vangelista, direttore responsabile di TTG Italia, che lo riprendiamo integralmente:

La lunga storia del Tucano è arrivata purtroppo al capitolo finale. Il tour operator di Willy Fassio ha definitivamente chiuso i battenti, malgrado l’affannosa ricerca per rimettere i conti ordine. Una ricerca voluta fortemente dallo stesso Fassio, che ha pagato in modo pesante il periodo del Covid e non ha mai voluto arrendersi. “Dopo il Covid la situazione si è fatta pesante. Malgrado la riduzione delle spese di gestione e alcuni tagli di investimenti, la posizione finanziaria era diventata (molto molto molto – ndr) complicata”.

Raggiunto al telefono in una serie di occasioni da TTG Italia, ha sempre mostrato la volontà di ripartire e garantire un futuro sereno ai suoi collaboratori. Ma la situazione di cassa non ha perdonato il t.o. Il patron del Tucano ha provato a sondare la disponibilità di alcune aziende del mercato che avevano espresso, con riserva, l’interesse a sostenere la ripresa di questo storico operatore. Ma non è stato chiaramente possibile costruire un percorso capace di riportare l’azienda in acque meno agitate. L’unica trattativa vera ha visto protagonista Kel 12 di Gianluca Rubino.

In un’intervista concessa a marzo 2025, Fassio aveva anticipato la trattativa con Kel 12. Rubino avrebbe dovuto siglare un contratto per l’affitto del ramo d’azienda, con allegate una serie di clausole capaci di riportare Tucano sul mercato.

“La cessione rientra nel contratto, quindi potrebbe avvenire anche in tempi relativamente brevi. La situazione economica del Tucano era ormai abbastanza complicata e mi premeva salvaguardare i posti di lavoro dei miei collaboratori. Con l’intervento di Kel 12 si rende possibile la mia volontà”, rivelò Fassio. Era la fase dove il ritorno sembrava una via percorribile. Fassio disse inoltre di voler restare in azienda sotto guida Kel 12 come consulente per occuparsi dei “corrispondenti e dei clienti fedeli”. Ma alla fine anche la strada che portava a Kel 12 è naufragata. Pare, comunque, che Rubino sia intenzionato a prendere in squadra alcuni dei collaboratori del Tucano.

 

pambianco to2024 qLa classifica dei primi 10 tour operator italiani, in base al fatturato 2024, pubblicata da Pambianco News a settembre 2025, è stata ripresa da tutti i trade magazine, quindi vale la pena leggere l’originale.

“Tra le prime dieci realtà, la performance migliore anno su anno è stata quella realizzata da Boscolo Tours, passata da 94 a 116 milioni di turnover, seguita dal consorzio Quality Group che ha migliorato il suo giro d’affari del 12%” recita il passaggio più interessante “Resta alta invece la differenza tra i risultati di Alpitour World, che viaggia spedita verso il miliardo e mezzo di fatturato (+5% sul 2023), e le altre nove aziende top del settore in Italia. Che comunque hanno tutte un delta di crescita più o meno alto”. Il 6% di media, secondo l’Osservatorio di ASTOI Confindustria Viaggi.

Due annotazioni a latere:

- nella top ten manca TH Resorts, che ha chiuso il 2024 con € 214 milioni di fatturato, ma che probabilmente Pambianco considera solo come catena alberghiera;

- a Nicolaus Tour viene attribuito “un sostanziale pareggio” 2024 su 2023; a noi non risulta, anzi...

 

abanico qAll’inizio del 2026 Stefano Colombo ha lanciato Abanico, neonato GSA con sede a Sitges, in Catalogna, dedicato a supportare hotel, resort, DMC e operatori italiani interessati a svilupparsi nella penisola iberica e in America Latina. La società punta anche a valorizzare l’incoming italiano presso gli operatori internazionali.

La scelta della Spagna nasce dal forte dinamismo del mercato: 8,7 miliardi di spesa outgoing e oltre 1,2 milioni di visitatori in Italia. Abanico lavora su presenza locale, formazione e partecipazione alle principali fiere, come Fitur. Tra i primi partner figurano Avalon Waterways, Reisenplatz, Ota Viaggi, Reef Oasis e Zani Viaggi. Colombo, affiancato da Virginia Migotto per marketing e operations, è fiducioso: “Vogliamo essere un ponte stabile tra Italia, Spagna e America Latina, offrendo alle aziende un accesso diretto e strutturato a mercati ricchi di opportunità”. Le opportunità non mancano, l’importante è individuarle prima e sfruttarle dopo. In bocca al lupo.

 

magalogue valtur qC’è ancora chi crede al catalogo cartaceo, alla faccia di Instagram, TikTok e pure dell’ormai esondante Intelligenza Artificiale. Non solo, ci investe tempo e risorse ingenti.

“Con questa edizione del Magalogue, oltre a raccontare programmazione invernale, che è e deve sempre essere la protagonista di un catalogo, abbiamo voluto fare una riflessione sulla vacanza, non solo come prodotto turistico, ma come parte della nostra identità collettiva” riflette Sara Prontera, chief marketing & communication officer del Gruppo Nicolaus-Valtur “Il riconoscimento di Valtur come Marchio Storico Italiano ci ha spinti a guardare al nostro percorso con uno sguardo nuovo, più consapevole, narrativo e a volerlo utilizzare per dire chi siamo e che cosa stiamo facendo. Alla distribuzione e a chi prenderà in mano il catalogo per scegliere una vacanza. L’obiettivo è proporre un racconto che intrecci storia, cultura e innovazione, offrendo al tempo stesso uno strumento utile, ma anche capace di emozionare e ispirare, con contenuti raffinati e in linea con il linguaggio dei magazine contemporanei, per chi viaggia e chi lavora nel turismo”.

L’autore di questa newsletter firma un approfondimento dedicato a oltre 50 anni di vacanze italiane firmate Valtur, arricchito da immagini d’archivio che raccontano la storia di un marchio ormai diventato un love-brand: clicca qui per leggerlo.