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L'EDITORIALE DI ROBERTO GENTILE

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T.O. DEL MESE

BOTTA & RISPOSTA

IPSE DIXIT

alberto peroglio oct24 qDa ottobre 2024 Alberto Peroglio Longhin – solidi trascorsi in Alpitour, Parmatour e Bluvacanze – è CEO di TH Group, che si appresta a chiudere l’anno con 200 milioni di fatturato e un EBITDA pari a 10 milioni circa. Questo il profilo, sotto l’aspetto alberghiero, del Gruppo padovano condotto da Graziano Debellini, come riportato da THRENDS:

TH Group, fondato nel 1997, attraverso la divisione TH Resorts detiene attualmente un portfolio di 33 villaggi, resort e hotel situati in città di mare, montagna e d’arte in Italia, per un totale di oltre 6.100 chiavi. Negli ultimi dieci anni il Gruppo ha registrato una crescita notevole, aggiungendo al proprio portafoglio 22 strutture, per un totale di oltre 4.200 chiavi. Nel 2017 Cdp Cassa Depositi e Prestiti ha acquisito il 46% di Hotelturist SpA (holding del Gruppo), che oggi è partecipata in maniera paritetica al 46% da Solfin Turismo (SpA che fa riferimento al fondatore Debellini) e da CDP Equity (SpA posseduta da Cdp al 100%); il restante 8% è controllato da ISA Istituto Atesino di Sviluppo.

Le strutture TH Resorts sono localizzate in tredici regioni italiane, quelle dove il Gruppo ha una maggiore penetrazione sono: Trentino-Alto Adige con cinque alberghi, seguono Calabria, Valle d’Aosta e Toscana con quattro ciascuna. Il portfolio è costituito prevalentemente da hotel del segmento Upscale, per un totale di venti strutture e 4.150 chiavi circa. Tredici strutture appartengono al segmento Midscale, per le restanti 2.000 chiavi circa.

Ad oggi il modello di business è la gestione tramite contratti di locazione. Cdp è proprietaria di cinque strutture sotto l’insegna TH Resorts: TH Marina di Pisticci, TH Marina di Sibari, TH Ostuni, TH Pila e TH Marilleva.

 

luigi deli2024 qPoche imprese turistiche italiane possono vantare una crescita esplosiva come quella registrata dal Gruppo fondato nel 2012 da Luigi Deli: da 0 a 170 milioni in dodici anni (pandemia compresa). Siccome il perimetro societario è complesso, perché cresciuto per accumulazione di marchi, facciamo un po’ d’ordine. La capofila è Fly4You Srl, con due azionisti: Luigi Deli con l’82,2% (tramite la Holding Minou Srl), il restante 17.8% in mano a investitori finanziari, entrati nel 2023 a seguito di aumento di capitale.

Fly4You possiede:

- Volonline, operatore specializzato in viaggi tailor made per agenzie di viaggio (che dà il nome all’intero gruppo)

- Teorema Vacanze, T.O. dedicato ai pacchetti turistici di corto e medio raggio “pronti alla vendita” per agenzie di viaggio (il marchio dello storico tour operator fondato nel 1980 è stato acquisito nel 2022)

- Volonclick, self-booking tool per agenzie di viaggio specializzato nella creazione di pacchetti turistici dinamici.

- EasyhotelXML, business unit per la vendita di singoli servizi alberghieri, per operatori di media e grande dimensione sul mercato nazionale e internazionale

- due business unit per la vendita di biglietteria per agenzie di viaggio, incentive house e aziende.

A livello societario, invece, Fly4You controlla il 100% di:

- MRH Group Srl (già Mister Holiday Srl), rete di circa 100 agenzie di viaggio in associazione in partecipazione, nella quale sono confluite tutte le attività B2C del gruppo, in particolare con il marchio Puoy i viaggi con influencer e con il marchio Yodi lo sviluppo della rete di personal travel agents.

- Reisenplatz SA, banca letti per la vendita di singoli servizi turistici ad agenzie di viaggio .

- Webeds Holding Srl, banca letti per la vendita di singoli servizi turistici ad agenzie di viaggi e con il marchio BizStay di servizi business travel.

 

michele serra1 qmichele serra2 qSono omonimi e pure parenti, ma fanno lavori completamente diversi. Però condividono un profondo bagaglio culturale e la fiducia - spesso non corrisposta, lo sanno anche loro - nel genere umano. Il Michele Serra scrittore e giornalista, nella sua rubrica L’Amaca su Repubblica del 12 luglio 2024, si scaglia contro il turismo di massa. Con condivisibili motivazioni, come appare leggendo il testo, che riportiamo integralmente:

A parte quei giovani che cercano la movida, la caciara, il grande assembramento perché gli ormoni, a quell’età, governano, credo che moltissime persone si orientino, nella lunga estate, a cercare natura e silenzio, natura e requie, natura e raccoglimento con i pochi affetti che contano.

Fino a non molti anni fa questa tendenza a evitare le vacanze di massa poteva sembrare elitaria o snob. Costosa e appartata. Non credo sia più vero. La qualità si cerca, e si trova, anche in situazioni minori, in luoghi poco battuti, certo non bollati da quel ridicolo aggettivo che ha furoreggiato per decenni: “esclusivo”. Può catturare ancora, quell’aggettivo, pochi ricchi burini convinti che sia il prezzo alto a fare la differenza, e tenere alla larga i paria. Il target di Briatore, insomma. Contenti loro.

Per tutti gli altri, mi sembra che l’idea dominante sia cercare la qualità fuori catalogo e anche fuori calendario, lontano dalla massificazione, da quello spirito del gregge che dominò le vacanze di almeno un paio di generazioni di italiani (tutti al mare e tutti insieme: noi boomers ci siamo cresciuti, in quegli ingorghi, prima con i nostri genitori, poi con i nostri figli). La cosiddetta “società liquida”, insieme a tanti problemi di disorientamento, forse qualche vantaggio ce l’ha portato. La perdita di certezze costringe a ripensare molte cose, a inventarsi situazioni nuove e nuovi spazi. Vale per il lavoro (chiedete a un ragazzo se sogna “il posto fisso”, alla Checco Zalone, e avrete delle sorprese) e vale per il riposo.

Tra le istituzioni novecentesche che rimpiangeremo di meno, le vacanze di massa fanno spicco.

 

masaracchia qsec logoPochi conoscono il settore - inteso come turismo e come assicurazioni - al pari di Massimiliano Masaracchia, milanese residente a Londra, che le ossa se l’è fatte come broker per Viaggi del Ventaglio, negli anni d’oro del t.o. di Bruno Colombo. Oggi - direttore commerciale di Spencer & Carter Insurance Broker - ci spiega quali siano le tre accortezze che i suoi clienti, ovvero t.o. e agenzie, dovrebbe osservare, in vista dell’altissima stagione.

La cosa più importante? L’assistenza al cliente, soprattutto durante il viaggio. Lo so che lo dicono tutti, ma mantenere questo impegno è difficile, perché essere raggiungibili (ed efficaci, evidentemente) H24 è cosa complicata. E costosa: ecco perché il cliente in difficoltà - e con una polizza sbagliata - finisce nelle mani di un call center dove magari non parlano neanche italiano. A t.o. e agenzie dico sempre: scegliete un partner assicurativo di cui vi fidate, al quale affidereste vostro figlio in vacanza; magari costa qualcosa in più, ma sono soldi ben spesi.

La polizza di viaggio dev’essere la più completa e chiara possibile. Non basta che sia coerente con la normativa vigente, ma deve comprendere tutti i casi nei quali il turista può trovarsi: RC, spese mediche, bagaglio, cancellazione/ritardo voli. Ecco, a proposito di voli, pensate alla differenza tra un passeggero al quale han cancellato il volo e viene riprotetto dalla compagnia due giorni dopo, e quello a cui - con due telefonate o messaggi Whatsapp - viene garantito un posto sul primo collegamento disponibile, per tornare a casa.

“Infine, curare il post-vendita: nella mia ormai trentennale carriera, ho constatato che i clienti più fedeli (del t.o., dell’agenzia, anche dell’assicuratore) sono quelli che hanno subito un disagio, l’hanno risolto positivamente e poi, al rientro a casa, sono stati contattati per sapere come era andata. Il cliente soddisfatto è un cliente fedele.

 

o leary q10, 100, 1000 Michael O’Leary, gioia dei giornalisti che gli cavano sempre - a ogni intervista, ogni volta - un numero, una previsione, un’offesa (!) a qualcuno. Stavolta, intervistato dal Corriere della Sera, il vulcanico CEO di Ryanair non ce l’ha con ITA/Alitalia “Finalmente (Bruxelles ha dato l’OK alle nozze ITA-Lufthansa - ndr) direi! Anzi, ci hanno messo anche troppo tempo per approvare”. Molto interessante la “finestra” con la quale i passeggeri del vettore irlandese prenotano i voli: “Le prenotazioni sono queste, a oggi 23 luglio 2024: abbiamo venduto il 95% dei sedili dei voli di luglio, il 74% di agosto, il 40% di settembre. A ottobre risulta prenotato poco meno del 20% dei sedili, a novembre meno del 10%, a dicembre meno del 5%”. Il sotto data imperversa, non c’è nulla da fare.