Alpitour cambia verso. L’uscita di scena di Andrea Gilardi e di Glauco Autieri ha prodotto innanzitutto un’unica Direzione Tour Operating per le divisioni Alpitour e Francorosso, sotto la guida di Pier Ezhaya (in foto), finora direttore Francorosso. Ezhaya risponde a Carlo Stradiotti, direttore generale, che riporta all’a.d. Gabriele Burgio. “Ho voluto una squadra corta, con sei manager (quattro di prodotto e due di commerciale) che riportano a me” dichiara Ezhaya. Ovvero, Donatella Broglio brand manager Alpitour e Karambola; Gianmaria Patti brand manager Villaggi Bravo; Giancarlo Macchia, brand manager Francorosso e Paolo Guariento, brand manager Viaggidea. Alla direzione commerciale e marketing di Alpitour viene promosso Alessandro Seghi (giunto a maggio 2015 come direttore marketing, proveniente da Bluvacanze. Ad Andrea Moscardini, già in organico e proveniente da Welcome Travel, va la direzione marketing, oltre quella vendite, di Francorosso. Ezhaya nomina Seghi e Moscardini “i miei due alfieri” in virtù della loro esperienza nella distribuzione. Così è chiaro quale direzione sta prendendo Alpitour.
Quando si muove un colosso come Costa Crociere conviene ascoltare con attenzione. Carlo Schiavon, direttore commerciale e marketing e prima linea del direttore generale Neil Palomba, descrive al TTG la profonda riorganizzazione che ha toccato l’area commerciale, affidata al neo direttore vendite Italia Daniel Caprile, supportato dai tre area manager Marco Ramot, Marco Paolucci e Giovanni Genovese. “La nostra forza vendite non era cambiata dal 2009: ai tempi le agenzie leisure erano 13.000, mentre adesso non superano le 8.500. Abbiamo ridotto i commerciali del 15%, attualmente sono una trentina sul territorio (erano 35 a inizio 2015 – ndr) e, contando anche la struttura di sede, per il mercato italiano possiamo contare su circa 200 persone tra uffici gruppi, booking, inside sales”. I sales sul territorio si occuperanno delle agenzie che generano i volumi maggiori, i remote sales manager seguiranno le altre. Riorganizzazione che ha previsto un generoso “scivolo” per chi ha deciso di lasciare e la possibilità di cambiare sede per gli altri. “Qualcuno ha accettato, altri hanno deciso diversamente” dichiara pragmaticamente Schiavon “Non abbiamo intenzione di disinvestire, l’obiettivo è avere una macchina più efficiente”. Il giudizio spetta al trade.
In un’estate provvidenziale per il mercato italiano non poteva che arridere il successo a Nicolaus tour operator che ha fatto della Puglia la propria base di lancio. Volume d’affari stimato in 50 milioni di euro, con un aumento del 34% rispetto al 2014, miglioramento del margine operativo lordo e apertura del primo Nicolaus Village in Grecia. “Abbiamo investito in disponibilità di prodotto e consistente numero di voli diretti, e il mercato ci ha premiati” riconosce il presidente Roberto Pagliara“Per il 2016 chiuderemo operazioni che rafforzeranno il nostro peso nell’area mediterranea. La Grecia è andata benissimo e siamo intenzionati a crescere ancora”. Quando prodotto e mercato s’incontrano, i risultati non mancano.
“Mi piego, ma non mi spezzo” pare intendere il titolare di Phone & GoFouad Hassoun nell’intervista al direttore del TTG: “Confermo che abbiamo deciso di sospendere le operazioni per riorganizzare l’azienda e cambiare la linea di prodotti e i canali di distribuzione”. Decisione inevitabile, dopo le insormontabili difficoltà di questa estate.“Non mi arrendo e cambio l’azienda. A breve avrò completato la riorganizzazione con alberghi solo di proprietà e gestione. Ho ricevuto sostegno da molti network e questo mi ha convinto a non mollare” prosegue Hassoun, che non vuole abbandonare l’Italia, suo Paese di adozione. “Resto qui con la mia società. La mappa del turismo sta cambiando, non possiamo far finta di nulla e per questo voglio presentare nuovi prodotti”. Chi la dura la vince.
Come è andato il turismo in Italia? Meglio che nel 2014
L’estate 2015 è andata bene, ora lo testimoniano anche i numeri. Elencati da Stefano Landi, in passato Capo del Dipartimento Turismo della Presidenza del Consiglio e ora Esperto del Comitato Permanente di Promozione Turistica, in un dettagliato articolo su il Fatto Quotidiano: “I dati del turismo estivo parlano di un flusso di turisti stranieri in perdurante crescita, almeno dal 2008. I problemi erano sul mercato interno, colato a picco fino a tutto il 2014, e che ora invece stimiamo in ripresa, con un più 9%. Nel 2013-2014 era stata soprattutto la fascia media del mercato interno a rinunciare alle vacanze, facendone di meno, o più brevi, o niente del tutto (escursionismo senza pernottamento). Ora invece, forse anche grazie ai famosi 80 euro, è proprio la fascia media a ripartire. Aiutata, certamente, da una estate molto calda, al contrario di quanto accaduto nel 2014”. Per leggere il resto, clicca qui.