Secondo Radiocor (l’agenzia d’informazione de Il Sole 24 Ore) se la richiesta di concordato preventivo di Ventaglio SpA andrà in porto, “l'unica società di cui è prevista la vendita è Best Tours, di cui Viaggi del Ventaglio detiene l'84,5% e per la quale da parte de i Grandi Viaggi è arrivata un’offerta di 3,5 milioni per il totale del capitale”. Si parla anche di un’offerta di Alpitour. Comunque vada, fa il tifo per il t.o. guidato dall’a.d. Mario Vercesi, che è riuscito a mantenere salda la rotta, nonostante la tempesta perfetta nella quale è incappato l’azionista di maggioranza.
Il Gruppo spagnolo Iberostar Hotels & Resort (100 alberghi a 4 e 5 stelle, 810 milioni di fatturato nel 2009 e investimenti in corso per 50 milioni nel 2010) finanzia Marevero: t.o. milanese nato sulle ceneri di Ventaglio, visto che il top management è formato esclusivamente da personale proveniente dall’operatore di Bruno Colombo. In CdA siedono infatti: Renato Scaffidi (in foto), dir. generale e commerciale; Massimo Passalacqua, che guida l'area operativa, Davide Prella, che si occupa di prodotto e Paolo Demuru come contract manager. Completa la squadra il tedesco Wolfgang Beeser, ex CEO di Thomas Cook. “Avremo un’ampia programmazione” spiega Scaffidi ”Ci rivolgiamo a un target medio/medio-alto con un prodotto balneare composto sia da strutture generaliste che da club in esclusiva sul mercato nazionale, che chiameremo Marevero Club".
Non ci sarà la seconda edizione del Forum delle agenzie di viaggi, previsto nella imminente Bit, e organizzato dalla testata . Nonostante il buon esordio del 2009, quest’anno le adesioni scarseggiavano: il momento di crisi obbliga a rivedere i budget, e ne fanno le spese anche le fiere.
Fa (non tanto) bella mostra di sé sul sito dell’agenzia immobiliare Cosmo Re, incaricata di reperire un nuovo affittuario, visto che i locali vengono liberi a febbraio. È la sede di Ventaglio in via dei Gracchi, a Milano, la terza dopo la “storica” di via Lanzone (nella quale il t.o.era nato nel 1976) e la seconda di via De Amicis (che aveva accompagnato il boom degli anni ’90). “La superficie lorda complessiva è pari a mq 5.814 di cui mq 4.329 sono a destinazione uffici distribuiti fuori terra” riporta con freddezza il sito “La tipologia è mista open-space/ambienti chiusi. Finiture: pavimenti galleggianti, controsoffitti con corpi illuminanti, impianto di riscaldamento e condizionamento centralizzato. Ampio cortile interno idoneo anche al parcheggio di 20 autovetture. Canone annuo richiesto: 1.300.000 euro.” Certo, non è a buon mercato. Ma chi entra, oltre a pavimenti galleggianti e corpi illuminanti, ci trova una traccia di divertimento. Nell’aria.
Trend, nota rivista di settore diretta dalla spumeggiante Marzia Bertacca, ha pubblicato sul numero del 26 febbraio 2010 la seguente annotazione relativa all'articolo quì sopra; apprezza il rilievo dato da Trend e sottolinea che - oltre al nome dell'autore, che è Gentile e non Frigerio - il tono della notizia non voleva essere nè cinico nè str..., ma solo amareggiato.
FRIGERIO; SEI CINICO MA...
Tanto non abbiamo fasce protette su Trend: cinico è un eufemismo e meglio sarebbe dire, la battuta è proprio stronza. Ma, - come sosteneva Indro Montanelli - a volte la battuta, se ti viene bene, è più un peccato non farla che farla. L'ho letta su T.O.News dell'11 febbraio. Sarà per via del mio sangue toscano cinico, ma non ho potuto fare a meno di ridere e lo scrivo. So che desterà la stessa doppia reazione: orrore! Come si fa a scherzare sulla pelle di tante persone, tante vite, tante famiglie, una storia da rispettare. Fare dell'umorismo nero. Verissimo. Lo è. Anche. Ma sono certa che il rispetto per Ie situazioni umane sia I'ultima cosa che le agenzie e tutto il settore non hanno mai fatto mancare alla storica azienda. Rispetto e solidarietà. Nessuno ride di quello. La battuta è bella se la si legge con Ie giuste lenti: che guardano all'esosa richiesta economica e al grottesco linguaggio tecnico. Per l'agenzia immobiliare sono metri quadri attrezzati. Per noi tutti è una storia non a lieto fine e un mare di ricordi e di voci e allegria, sorrisi e passioni, soddisfazioni e delusioni, pianti e paure. Marzia Bertacca
Il disastrato t.o. milanese convoca l’assemblea degli azionisti per il 27 febbraio: all’ordine del giorno, l'approvazione del bilancio consolidato al 31 ottobre (sulle cui passività meglio stendere un velo pietoso). Mentre il CdA è praticamente azzerato, il Gruppo attende il pronunciamento del Tribunale di Milano sulla richiesta di concordato preventivo con ristrutturazione: se il concordato verrà concesso, il futuro del Ventaglio è nelle mani di Franco Tatò, nominato presidente del collegio dei revisori insieme al suo braccio destro Lucia Morselli e a Gaetano Bonavita, membro del CdA Ventaglio. Altrimenti, è il fallimento.