CHI E' ROBERTO GENTILE

rgentile sett21

L'EDITORIALE DI ROBERTO GENTILE

      bann nicolaus feb22 160x124



T.O. DEL MESE

BOTTA & RISPOSTA

IPSE DIXIT

michele-serra-quad.jpgAustralia e Patagonia World sono usciti da Quality Group, ovvero i t.o. Mistral, Il Diamante, Patagonia World, Brasil World, Australia World e i più recenti America World ed Europa World. Società consortile a responsabilità limitata, sede a Torino, 105 milioni di euro il fatturato del 2010 e guidata saldamente dal presidente Michele Serra, Quality Group è un (raro) esempio di consorzio di tour operator, in un settore dove la condivisione e le comuni strategie non hanno mai avuto grande seguito...

 

viloratour.jpgcobaltur-logo.jpglibarna-viaggi-logo.jpgmorabeza-viaggi_logo.jpg

Eurotravel, Teorema Tour, Todomondo, Viaggi del Ventaglio, Columbus, Agamare, Suntur, Maxitraveland, Cobaltour, Rallo Travel 1 e 2, Diffusione Viaggi, Morabeza, Libarna T.O., Sprintours e Viloratour. Chi sono? I t.o. usciti di scena negli ultimi anni. Sono 16, tra grandi e piccoli, e sicuramente ce n’è scappato qualcuno. L’ultimo della serie è Viloratour, che dopo 30 anni di attività ha semplicemente deciso d’interrompere la programmazione: come Suntur, come Agamare, operatori storici – a gestione familiare e di qualità – che non hanno retto all’impatto di Internet, dell’assalto dei network, delle varie crisi politico-finanziarie. In molti casi si tratta di default silenziosi, lontani dall’impatto mediatico di una Ventaglio o di una Eurotravel, ma devastanti per la categoria: perché il fatturato perduto non è recuperato da altri, perché rimangono a casa risorse umane preziose, che non facilmente – con l’aria che tira – troveranno adeguata ricollocazione.

 

carmine-prencipe.jpg3-loghi.jpgViaggi del Ventaglio: più di tre decenni di storia e per anni il secondo tour operator italiano, quindi la fine ingloriosa e la procedura fallimentare. A sorpresa, a fine luglio 2011 il Gruppo Trawel, guidato dal CEO Carmine Prencipe (in foto) ha consegnato alla Curatela dei Viaggi del Ventaglio SpA in liquidazione un’offerta d’acquisto per il marchio Ventaglio (che una perizia aveva valutato 7 milioni di euro, nel lontano 2006). “Si tratta di un brand che ha caratterizzato per decenni le vacanze degli italiani; siamo convinti che nella percezione di chi è stato cliente Ventaglio il ricordo sia comunque positivo. Siamo interessati solo all’asset marchio, intorno al quale è possibile assemblare pacchetti molto appetibili per le agenzie e per il mercato”. Il fatturato 2010 di Trawel Group, che si definisce Operatore Turistico Integrato, è stato di 38 milioni di euro, valore raddoppiato rispetto al 2008; 50 milioni di euro l’obiettivo del 2011. L’offerta d’acquisto giunge al termine di un percorso che ha visto l’incremento a 1 milione di euro del capitale sociale e la trasformazione di Trawel Group in SpA. Ad esso fanno riferimento la rappresentanza turistica/outsourcing commerciale (Gsa), il Tour Operator Flyaway e la “virtual airline” TrawelFly. “La nostra offerta è vincolante e limitata nel tempo, speriamo che la Curatela si pronunci in tempo utile per avviare una programmazione a marchio Ventaglio, anche dall’inverno 2011-2012”, auspica Prencipe. Glielo auguriamo anche noi.

john-elkann-quad.jpgalpitour-world-logo.jpg“Siamo pronti a valutare la cessione di Alpitour se si presenterà una buona offerta” dichiarava all’inizio del 2010 John Elkann, presidente di Exor, al Financial Times (vedi ton-loghetto.gif n. 10 del 31.3.2011). Sono trascorsi 10 mesi nei quali il vertice del t.o. è stato impegnato in una defatigante due diligence, che avrebbe dovuto avvalorare la richiesta iniziale, pari a quasi 400 milioni di euro (nel 2010 Alpitour aveva chiuso con 1,23 miliardi di ricavi e 50 milioni di Ebitda). Invece la congiuntura economica negativa e la crisi del nord Africa hanno raffreddato gli entusiasmi e oggi si parla di una valutazione non superiore a 225 milioni di euro. Appetibile soltanto per due fondi d’investimento, Wise e J.Hirsh & Co., italianissimi nonostante la denominazione anglosassone. Wise SGR  è specializzata nella gestione di fondi chiusi di Private Equity che investono in società di piccole e medie dimensioni, con focus particolare sull’Italia. Fondata nel 2000 da Paolo Gambarini e Michele Semenzato, Wise è posseduta dal management e partecipata dalla Banca Popolare di Milano. Nel board siedono Roberto Drago e Lorenzo Pelliccioli, rispettivamente vice presidente e CEO del Gruppo De Agostini, Gianmaria GrosPietro, ex presidente di Atlantia e Marco Turrina, CEO di Banca Akros. J.Hirsch & Co., fondata nel 1997 da Mario De Benedetti (nessuna parentela col finanziere Carlo De Benedetti)  e Jean-François Aron, è advisor dei fondi Private Equity ILP, ha sedi a Milano, Francoforte e Lussemburgo. Secondo Affari e Finanza di Repubblica “l’acquisizione dovrebbe prevedere una componente di equity attorno ai 100 milioni di euro, mentre la parte restante del valore sarà a debito, sostenuto da un pool di banche composto da tre o quattro istituti. Se così fosse J.Hirsch punterebbe verosimilmente la fiche più consistente, mentre a Wise andrebbe una quota attorno al 25%”. Con 100 milioni di euro ci si porta a casa il più grande t.o. italiano. Non sono spiccioli, ma neanche una fortuna. Ne vale la pena, Monsieur Elkann?

 

emilio-becheri.jpgcover-xxvii-rapporto.jpgPresentata il 27 luglio 2011 a Firenze, in Palazzo Vecchio, la XXVII edizione del Rapporto sul Turismo Italiano curato come di consueto per Mercury da Emilio Becheri, quest’anno insieme a Giulio Maggiore. Il Rapporto contiene tra l’altro il più aggiornato elenco di dati e informazioni sul turismo incoming, elaborati grazie al Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo (Presidenza del Consiglio dei Ministri), con la collaborazione di Enit-Agenzia, Istat, Aci, Banca d’Italia, Ciset-Centro Internazionale di Studi sull'Economia Turistica e Isnart-Istituto Nazionale di Ricerche Turistiche. Il dato eclatante è l’anno record dell’Italia: il 2010 ha visto 163,3 milioni di presenze straniere nel Belpaese, con un ritorno ai numeri del 2007 (163,5 milioni), l’ultimo prima della crisi; numeri che il 2011 supererà ampiamente, visto che sono attesi 170 milioni di stranieri. Un capitolo del Rapporto è dedicato all’Evoluzione del rapporto tra tour operator, network e agenzie: reti, centrali e super centrali, curato dall’autore di questa newsletter.